Ondate di calore: prevenire i rischi e proteggere le persone più fragili

Obiettivi della campagna

La campagna mira a informare la popolazione sui rischi legati alle temperature elevate e a promuovere semplici comportamenti di prevenzione.

Particolare attenzione è rivolta alle persone più vulnerabili, tra cui anziani, bambini, pazienti cronici, persone non autosufficienti, lavoratori esposti al caldo e cittadini che vivono soli.

La diffusione delle raccomandazioni del Ministero della Salute rappresenta uno strumento essenziale per riconoscere tempestivamente i segnali di malessere, prevenire situazioni di rischio e favorire un rapido accesso ai servizi sanitari.

VADEMECUM

Il caldo torrido mette a rischio un’ampia fascia della popolazione rispetto alla possibilità che a causa l’aumento delle temperature e l’esposizione prolungata al sole o ad ambienti eccessivamente caldi possa soffrire di un colpo di sole odi un colpo di calore.

Il colpo di sole o insolazione è una condizione provocata dall’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari, soprattutto sulla testa e sul collo, comporta un aumento della temperatura corporea a causa dell’irradiazione solare e di una protezione inadeguata, e può associarsi a scottature sulla pelle o sul capo. Ciò può accadere anche in montagna, dove le temperature sono più basse ma picchia il sole.

Il colpo di calore, è una condizione sistemica più complessa e potenzialmente più grave. Si verifica quando il corpo si surriscalda e non riesce più a disperdere il calore accumulato, con conseguente aumento della temperatura interna. Può manifestarsi anche al chiuso o in assenza del sole, quando la temperatura esterna è molto alta ed è associata a un elevato tasso di umidità o alla mancanza di ventilazione, condizioni a cui l’organismo non riesce ad adattarsi.

Ondate di calore: tre regole fondamentali per proteggere la salute

Le temperature elevate possono provocare effetti importanti sulla salute, soprattutto nelle persone anziane, nei bambini, nei pazienti con patologie croniche e nelle persone che vivono sole o in condizioni di fragilità. La prevenzione e l’intervento tempestivo possono ridurre sensibilmente i rischi.

1. Informarsi e prevenire

  • Consultare i bollettini sulle ondate di calore e seguire le indicazioni diffuse dalle autorità sanitarie.
  • E’ importante bere regolarmente e in piccole quantità di acqua, anche in assenza dello stimolo della sete.

Gli integratori non prevengono da soli la l’disidratazione e il colpo di calore e non sostituiscono l’acqua e nelle dosi consigliate non assicurano una adeguata idratazione.

  • Evitare di assumere alcol, caffeina e teina e l’eccessiva assunzione di zuccheri anche sotto forma di bevande.
  • Evitare pasti abbondanti, consumare alimenti semplici e poco elaborati.
  • Evitare l’esposizione diretta al sole e le attività fisiche intense durante le ore più calde.
  • Preferire ambienti freschi e ventilati.
  • Indossare indumenti leggeri in tessuto traspirante.
  • Nei luoghi di lavoro, programmare pause adeguate e garantire la disponibilità di acqua.

2. Proteggere le persone più fragili

  • Prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, persone con malattie croniche, lavoratori esposti al caldo e persone che vivono sole.
  • Contattare periodicamente familiari, vicini o conoscenti in condizioni di fragilità, verificando che assumano liquidi e si trovino in un ambiente adeguatamente fresco.
  • In presenza di disturbi o di un peggioramento delle condizioni di salute, rivolgersi tempestivamente al medico di famiglia, alla continuità assistenziale o ai servizi sanitari territoriali.
  • Non modificare autonomamente terapie o dosaggi dei farmaci senza il parere del medico.

3. Riconoscere i segnali di allarme e intervenire rapidamente

Debolezza intensa, mal di testa, vertigini, nausea, crampi, confusione, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o temperatura corporea elevata possono indicare un malore causato dal caldo.

In questi casi:

  • accompagnare la persona in un luogo fresco e ventilato;
  • allentare gli indumenti e rinfrescare gradualmente il corpo;
  • offrire piccoli sorsi d’acqua soltanto se la persona è cosciente;
  • non lasciare sola la persona;
  • in presenza di sintomi gravi o persistenti, contattare immediatamente il medico e/o i servizi di emergenza sanitaria.

I più esposti sono gli anziani, i neonati, i bambini, le persone con malattie croniche (soprattutto cardiovascolari, respiratorie e metaboliche), i lavoratori all’aperto come agricoltori e operai edili, e le donne in gravidanza. Il motivo è legato alla difficoltà, in questi soggetti, di regolare efficacemente la temperatura corporea, con conseguenze che vanno dal peggioramento delle condizioni preesistenti fino al colpo di calore, che può essere fatale.

Durante le ondate di calore, un comportamento prudente e una maggiore attenzione verso le persone più vulnerabili possono salvaguardare la salute e prevenire conseguenze gravi.

Per saperne di più consulta il sito [Ondate di Calore] del Ministero della Salute:

https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore

Data di pubblicazione: 20 Luglio 2026

Pagina aggiornata il 20/07/2026